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L’organizzazione al tempo della Digital Transformation

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L'organizzazione al tempo della Digital Transformation: il grado di maturità dei nuovi modelli organizzativi in Italia Ricerca 2020 - Osservatorio HR Innovation Practice – Politecnico di Milano Il cambiamento oramai è sempre più parte della quotidianità delle organizzazioni, complici la trasformazione digitale che porta a innovare prodotti e servizi a ritmi sempre più veloci mettendo costantemente in discussione processi e competenze, la complessità dei mercati sempre più globalizzati e fattori di discontinuità come la crisi emergenziale legata al COVID-19. Se tutto sta cambiando dentro e fuori le organizzazioni, anche gli stessi modelli organizzativi devono evolvere. Per rendere le persone e l'organizzazione resilienti e capaci di vivere in un contesto in continua trasformazione è necessario uscire dalla propria comfort zone e abbracciare nuove modalità organizzative guidate da principi agili. Ogni realtà può beneficiare di un approccio agile, qualche che sia la sua dimensione e struttura, creando un ambiente propenso all'innovazione e al cambiamento. Modelli organizzativi agili: principi guida e maturità I modelli organizzativi agili si ispirano a principi guida diversi, se non addirittura opposti a quelli propri di un'organizzazione tradizionale. Questi principi sono in grado di guidare l'agire dell'organizzazione in un contesto in continua evoluzione e cambiamento come quello odierno. I principi sono: • Lo scopo, ovvero la tensione verso la co-creazione di valore per gli stakeholder interni ed esterni in cui, oltre al profitto, acquisiscono crescente rilevanza la sostenibilità sociale e ambientale, la soddisfazione del lavoratore e del cliente. • La trasparenza e il fatto che le informazioni siano condivise e disponibili per aiutare le persone e i team a prendere decisioni più consapevoli. • La liquidità, ossia la capacità di prescindere dai confini organizzativi interni ed esterni per dare risposte veloci al mercato e adattarsi velocemente al cambiamento • L'orchestrazione, la capacità di accompagnare ciascun collaboratore a trovare il ruolo più adatto all'interno dell'organizzazione, al fine di valorizzarne i punti di forza, svilupparne il talento e creare senso di squadra. • La sperimentazione, cioè la capacità di ripensare i processi e le attività in modo iterativo e tempestivo, sperimentando e imparando dagli errori. Il 19% di realtà coinvolte nella ricerca presenta le caratteristiche di un'organizzazione agile rispetto alle 5 dimensioni sopra descritte; a queste si contrappone il 19% delle organizzazioni con un assetto "tradizionale". I profili restanti si trovano in una situazione intermedia, sul cammino verso l'Agile; si tratta di realtà che si dichiarano in linea con i principi agili pur non avendo ancora effettivamente un modello organizzativo maturo su tutte le dimensioni. L'impatto sui lavoratori Mediamente il 40% dei lavoratori si dice "ingaggiato" nelle attività lavorative. Nelle organizzazioni agili, il livello medio di engagement aumenta del 25% rispetto ai contesti tradizionali. E tra coloro che lavorano in organizzazioni agili quelli "profondamente coinvolti" nelle attività lavorative sono il 74%, un valore molto alto rispetto al 32% dei contesti tradizionali.

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